• Alfieri e il territorio
    Alfieri e il territorio
    L’astigiano e le sue colline

LA FONDAZIONE CENTRO DI STUDI ALFIERIANI

"Scopo della Fondazione ’Centro di Studi Alfieriani’ è quello di promuovere e coordinare gli studi e le ricerche intorno alla vita e alle opere di Vittorio Alfieri, alla sua epoca ed a quelle successive comunque influenzate dal suo retaggio, ai movimenti storici, culturali e politici che a lui si riferiscono" (Statuto, Art. 1). "A tal fine la Fondazione provvede: alla edizione nazionale delle opere di Vittorio Alfieri anche con il continuo aggiornamento di essa mediante la considerazione e l’inserimento di documenti originali prima non rilevati o non conosciuti, e mediante l’apporto dei nuovi contributi della critica; ad altre edizioni anche minori per soddisfare esigenze divulgative; alla raccolta ed alla conservazione nella Casa d’Alfieri di autografi, libri, cimeli; alla conservazione ordinata delle iconografie alfieriane; alla formazione e all’aggiornamento di una biblioteca come centro di informazione per gli studiosi della vita e delle opere di Alfieri; alla pubblicazione di monografie critiche e comunque di testi ritenuti utili per la conoscenza non solo della vita e delle opere di Alfieri, ma anche degli orientamenti di pensiero in ordine ad esse.

Percorsi tematici

In questa sezione vengono proposti alcuni percorsi tematici attraverso la vita e le opere di Alfieri, allo scopo sia di fornire le informazioni fondamentali relative ad alcuni aspetti particolarmente rilevanti o curiosi sia di offrire materiali impiegabili dagli insegnanti e dagli studenti per approfondimenti e ricerche. La sezione potrà essere arricchita anche grazie ai contributi dei fruitori del sito, previa approvazione e verifica dei contenuti scientifici da parte del Consiglio direttivo della Fondazione.

Le biblioteche

Nella Vita (II 2), ad Alfieri bambino, da poco entrato nell’Accademia Reale, «capitò... alle mani» un’edizione delle opere di Ariosto in quattro tomi, non acquistata «perché danari non avea», ma probabilmente barattata, «un tomo per volta», con un compagno in cambio del mezzo pollo che quasi ogni domenica veniva servito ai convittori. È questo il primo libro posseduto personalmente dal poeta, di cui egli dia notizia. A questo «Ariostino», presto sequestrato da un occhiuto assistente e riconquistato, di nuovo «un tomo per volta», «rubandolo [...] al sottopriore» [leggi tutto]

Il teatro

sezione in allestimento

I viaggi

Nel 1766, finalmente uscito dalla “gabbia” dell’Accademia Reale, Alfieri subito intraprende – dopo i brevi spostamenti dell’adolescenza – il primo vero viaggio attraverso l’Italia, insieme ad alcuni ex compagni di studi, a «un aio inglese cattolico» (il cavalier Bulstrode, secondo Angelo Fabrizi) e al cameriere Francesco Elia. Da quel momento i viaggi impegneranno gran parte della giovinezza del poeta, che visiterà l’intera Europa. Sospinto da una continua inquietudine e dall’insoddisfazione, sempre in vorticoso movimento (in carrozza, a cavallo, su «battelletti»), [leggi tutto]