• Alfieri e il territorio
    Alfieri e il territorio
    L’astigiano e le sue colline

BIBLIOTECHE IN PALAZZO ALFIERI

Nella sede istituzionale della Fondazione “Centro di Studi Alfieriani”, collocata nel Palazzo Alfieri ad Asti, è in corso il trasferimento della Biblioteca Moderna e della Biblioteca Storica.

Il fondo della Biblioteca Storica raccoglie i volumi e i materiali bibliografici più antichi e rari confluiti nel Centro Alfieriano a partire dalla sua costituzione (1937).



Il fondo dei volumi che compongono la biblioteca moderna comprende libri e materiali bibliografici più recenti, opere di consultazione, periodici e riviste ed è programmaticamente destinato al suo continuo accrescimento e aggiornamento. La biblioteca della Fondazione “Centro di Studi Alfieriani” è inserita nell’anagrafe delle biblioteche italiane (Biblioteca del Centro nazionale di studi alfieriani - Codice ISIL: IT-AT0003 e Codice SBN: TO043), il fondo librario è in corso di catalogazione con l’applicativo Sbnweb ed è consultabile on line sia sul catalogo delle biblioteche piemontesi on line sia nel Catalogo del Servizio bibliotecario nazionale.

I volumi saranno consultabili presso la nuova sede della biblioteca, in orari da definire.
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Percorsi tematici

Le biblioteche

Nella Vita (II 2), ad Alfieri bambino, da poco entrato nell’Accademia Reale, «capitò... alle mani» un’edizione delle opere di Ariosto in quattro tomi, non acquistata «perché danari non avea», ma probabilmente barattata, «un tomo per volta», con un compagno in cambio del mezzo pollo che quasi ogni domenica veniva servito ai convittori. È questo il primo libro posseduto personalmente dal poeta, di cui egli dia notizia. A questo «Ariostino», presto sequestrato da un occhiuto assistente e riconquistato, di nuovo «un tomo per volta», «rubandolo [...] al sottopriore» [leggi tutto]

Il teatro

sezione in allestimento

I viaggi

Nel 1766, finalmente uscito dalla “gabbia” dell’Accademia Reale, Alfieri subito intraprende – dopo i brevi spostamenti dell’adolescenza – il primo vero viaggio attraverso l’Italia, insieme ad alcuni ex compagni di studi, a «un aio inglese cattolico» (il cavalier Bulstrode, secondo Angelo Fabrizi) e al cameriere Francesco Elia. Da quel momento i viaggi impegneranno gran parte della giovinezza del poeta, che visiterà l’intera Europa. Sospinto da una continua inquietudine e dall’insoddisfazione, sempre in vorticoso movimento (in carrozza, a cavallo, su «battelletti»), [leggi tutto]