• Alfieri e il territorio
    Alfieri e il territorio
    L’astigiano e le sue colline

I viaggi

Nel 1766, finalmente uscito dalla “gabbia” dell’Accademia Reale, Alfieri subito intraprende – dopo i brevi spostamenti dell’adolescenza – il primo vero viaggio attraverso l’Italia, insieme ad alcuni ex compagni di studi, a «un aio inglese cattolico» (il cavalier Bulstrode, secondo Angelo Fabrizi) e al cameriere Francesco Elia. Da quel momento i viaggi impegneranno gran parte della giovinezza del poeta, che visiterà l’intera Europa.
Sospinto da una continua inquietudine e dall’insoddisfazione, sempre in vorticoso movimento (in carrozza, a cavallo, su «battelletti»), impavido sia nelle rigide latitudini settentrionali sia nelle desolate lande spagnole, egli attraversa – ironico, ribelle, malinconico – il continente, osservandone la società e i governi, stringendo amicizie profonde e durature, sdegnando servilismi e accomodamenti, impelagandosi in sofferte e problematiche avventure sentimentali.
I viaggi continueranno anche nella virilità, prima alla ricerca della propria identità culturale (sarà, quindi, la Toscana, patria delle lettere, a essere la principale meta), poi sulle tracce del finalmente trovato «degno amore» (in Italia, in Alsazia, a Parigi). Ancora per due volte si recherà in Inghilterra, nel 1786 da solo, per comprare cavalli, e nel 1791 con la Stolberg, per cercare di ottenere un sostegno finanziario alternativo alla pensione francese percepita dalla Contessa e in procinto di essere revocata dal governo rivoluzionario.
Alle pagine più affascinanti e suggestive della Vita Alfieri ha consegnato il ricordo dei suoi viaggi, che sono diffusamente ricostruiti in questo Percorso.
Download PDF

Percorsi tematici

In questa sezione vengono proposti alcuni percorsi tematici attraverso la vita e le opere di Alfieri, allo scopo sia di fornire le informazioni fondamentali relative ad alcuni aspetti particolarmente rilevanti o curiosi sia di offrire materiali impiegabili dagli insegnanti e dagli studenti per approfondimenti e ricerche. La sezione potrà essere arricchita anche grazie ai contributi dei fruitori del sito, previa approvazione e verifica dei contenuti scientifici da parte del Consiglio direttivo della Fondazione.

Le biblioteche

Nella Vita (II 2), ad Alfieri bambino, da poco entrato nell’Accademia Reale, «capitò... alle mani» un’edizione delle opere di Ariosto in quattro tomi, non acquistata «perché danari non avea», ma probabilmente barattata, «un tomo per volta», con un compagno in cambio del mezzo pollo che quasi ogni domenica veniva servito ai convittori. È questo il primo libro posseduto personalmente dal poeta, di cui egli dia notizia. A questo «Ariostino», presto sequestrato da un occhiuto assistente e riconquistato, di nuovo «un tomo per volta», «rubandolo [...] al sottopriore» [leggi tutto]

Il teatro

sezione in allestimento

I viaggi

Nel 1766, finalmente uscito dalla “gabbia” dell’Accademia Reale, Alfieri subito intraprende – dopo i brevi spostamenti dell’adolescenza – il primo vero viaggio attraverso l’Italia, insieme ad alcuni ex compagni di studi, a «un aio inglese cattolico» (il cavalier Bulstrode, secondo Angelo Fabrizi) e al cameriere Francesco Elia. Da quel momento i viaggi impegneranno gran parte della giovinezza del poeta, che visiterà l’intera Europa. Sospinto da una continua inquietudine e dall’insoddisfazione, sempre in vorticoso movimento (in carrozza, a cavallo, su «battelletti»), [leggi tutto]