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| | Il primo riferimento ad Asti compare all’inizio del primo capitolo della prima “epoca” della Vita, “Puerizia”, là dove si legge: “Nella città d’Asti in Piemonte, il dì 17 di gennaio dell’anno 1749, io nacqui di nobili, agiati, ed onesti parenti”. | |
 | Vittorio Alfieri e la città di Torino | |
| L’allontanamento da Venezia, a metà giugno del ‘67, lo condusse finalmente a Genova, città che avrebbe offerto mirabili spunti letterari | |
 | Vittorio Alfieri e la città di Venezia | | | |
| Vittorio Alfieri e la città di Pisa
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| Vittorio Alfieri e la città di Siena
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| | Nel 1767, Alfieri chiese e ottenne dalla corte di Torino di lasciare l’aio. Tornò a Roma, dove “azzeccai a piè delle scalere della Trinità de’ Monti un grazioso quartierino molto gaio e pulito”. | |
| | A Napoli avvenne l’incontro con il sedicenne re Ferdinando IV di Borbone e il conte Giuseppe Vincenzo Lascaris di Castellar prospettò seriamente ad Alfieri l’accesso alla carriera diplomatica. | |
 | Dopo una sosta ad Antibo, nel luglio del ’67, Alfieri giunse a Marsiglia. | |
| “incalzato ferocemente dalla frenesia di Parigi”, “più come fuggitivo che come viaggiatore”, Alfieri riprese il viaggio, per giungere a Parigi. | |
 | Vittorio Alfieri nei Paesi Bassi | |
| A metà gennaio del 1768, Alfieri partì per il primo soggiorno a Londra | |
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