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Il padre, “gentiluomo astigiano”, è ricordato nelle prime pagine della Vita (I, I) come uomo “provveduto di beni di fortuna sufficienti al suo grado”... |
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I ricordi più vivi legati agli anni dell’infanzia astigiana sono popolati da una folla di personaggi minori, come la nonna materna |
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Il ruolo di Giulia fu molto significativo nella vita di Alfieri. |
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Il cavalier Pellegrino Alfieri”, “zio paterno” assunse “la tutela de’ miei beni sin dalla morte di mio padre"... |
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Cavalier Giacinto
Alfieri di Magliano, terzo marito ella madre di Alfieri...
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Colli di Felizzano, in seguito al matrimonio della figlia di Giulia, Marianna Cristina, con il patrizio alessandrino Luigi Colli Ricci, conte di Solbrito e marchese di Felizzano |
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Nel frattempo, trasferitosi a Cuneo lo zio paterno, il cavalier Pellegrino Alfieri, non rimanevano in Torino che i parenti della madre, “la casa Tornone, ed un cugino di mio padre, mio semi-zio, chiamato il conte Benedetto Alfieri” (1700 – 1767), primo architetto del re (II, III). |
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Giovanni Antonio Francesco Elia, nato a Ferrere d’Asti nel 1730, da Giuseppe Antonio e Maria Elia (come attesta il registro dei battesimi, presso l’Archivio Parrocchiale di Ferrere); vissuto a Ferrere, appunto, fino al 1746, per poi passare al servizio del cavaliere Pellegrino Alfieri, al seguito del quale aveva viaggiato in Italia e all’estero, in Sardegna, Francia, Inghilterra, Olanda, prima di entrare alle dipendenze del giovane Vittorio, padrone impegnativo, “uomo impossibile eppure eccezionale”. Con lui, Elia si trattenne dal 1766 all’ ‘81, anno del trasferimento del poeta a Roma. |
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