La Fondazione “Centro di Studi Alfieriani”, in collaborazione con la Camera di Commercio di Asti organizza nell’ambito della Douja d’Or, giovedì 17 settembre, alle ore 17, nel Giardino di Palazzo Alfieri, la prima edizione di Brindisi a Palazzo, Con il Soprano Barbara Costa, il tenore Shin Young-Hoon, la pianista Raffaella Portolese e l’attore Mario Brusa. Lo spettacolo, in alternativa al consueto incontro della Cioccolata del Conte (destinata comunque ad essere proposta in altro contesto) offrirà una sorta di carrellata di brindisi all’amore nelle sue diverse espressioni, giovanili, passionali, materne, paterne. Prendendo spunto dal sentimento teatrale per eccellenza, l’Amore appunto, sentimento così intenso e vibrante nel passionale Alfieri, si compirà un percorso drammaturgico e musicale di particolare interesse e originalità. Tra i brani poetici si potranno ascoltare testi di Dante, Lorenzo de Medici, Ragazzoni, Alfieri, Prevert, Achille Campanile, De Filippo, e altri. Per quanto riguarda la musica verranno proposti temi celeberrimi dall’ Elisir d’amore, Carmina Burana, Cavalleria Rusticana, Gianni Schicchi, Vedova Allegra, Rigoletto e infine, il brindisi per eccellenza, quello dalla Traviata, mentre, per il pubblico, sarà piacevole brindare con l’Asti Spumante in degustazione, come gli anni scorsi (dalle ore 18,30) nell’attiguo cortile di Palazzo Alfieri.
Nell’ambito del pomeriggio, a segnare il nesso fra brindisi e Alfieri, verrà presentato al pubblico il restauro del dipinto del manifesto della mostra enologica del 1898, compreso fra i beni del Museo Alfieriano, e attualmente custodito presso il Laboratorio Nicola di Aramengo. MANIFESTO PER L’ESPOSIZIONE GENERALE ITALIANA Si tratta di un’opera molto particolare, di proprietà della Fondazione Centro di Studi Alfieriani, creata molto probabilmente per l’Esposizione Generale Italiana tenutasi a Torino nel maggio 1898. E’ una tela rettangolare (cm. 111,2 di altezza e 81,8 di larghezza), che per le mediocri condizioni (macchie, cadute di colore ecc.) è stata restaurata presso il laboratorio Nicola di Aramengo. Vi è raffigurata una figura femminile in abito rosa, con le braccia sollevate e un ramo di palma nella mano destra, appoggiata a una cancellata con targhe raffiguranti l’Alla di Asti e il monumento al Risorgimento di Asti. Ai suoi piedi vi sono vari oggetti: bottiglie, uva, pampini, una pompa per verderame, gli scudi delle città di Asti e Torino, catene spezzate. Lo sfondo rappresenta un paesaggio montuoso e la città di Torino.
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