La voce del viaggiatore. Da Marco Polo a Pietro Della Valle è il titolo del secondo incontro del ciclo di conferenze 2010 organizzato dalla Fondazione Centro di Studi Alfieriani su Letteratura e viaggio. Si terrà venerdì 26 marzo alle ore 16,30, presso la Sede Centrale della Cassa di Risparmio di Asti, con Cristiano Spila dell’Università di Roma. Il filo conduttore degli incontri che si succederanno nei quattro mesi da marzo a giugno è un tema di grande potenzialità e suggestione in tutte le epoche e in tutti i paesi, perché combina narrazione e descrizione ed è fondamentale in Alfieri. L’intenzione è quella di cogliere alcuni momenti particolarmente significativi in altri autori e altre letterature per stabilire una fitta rete di relazioni, fondata sulla consapevolezza che prima di essere un’avventura fisica, un’esperienza concreta, ogni viaggio risponde sempre a un programma mentale e si traduce in un’esperienza interiore, di ricerca e conoscenza o di fuga da se stessi, come in Alfieri, appunto. Dopo il primo incontro del 5 marzo con Luca Clerici, curatore del volume dei Meridiani Mondadori sugli scrittori di viaggio, e del Bel Paese di Antonio Stoppani, scrittore per il popolo di un’Italia appena uscita dai moti del Risorgimento, con Cristiano Spila, curatore del bel volume Nuovi mondi. Relazioni, diari e racconti di viaggio dal XIV al XVII secolo, recentemente edito dalla BUR, l’attenzione si sposterà in epoche lontane e si incontreranno le avventure affascinanti che condussero a “terre incognite” e “nuovi mondi”, descritti da Marco Polo e Cristoforo Colombo, così come le inquietudini di Francesco Petrarca, scrittore di viaggi “a tavolino”. Grande protagonista di questi viaggi sarà il mare: il mare in burrasca presso Marsiglia, minacciosamente sperimentato dallo stesso Petrarca, ad anticipare l’analoga avventura vissuta da Carlo Goldoni, a secoli di distanza, durante la navigazione che l’avrebbe portato in Francia. Il discorso si chiuderà con l’esperienza del nobile romano Pietro Della Valle, autore di un Ragionamento del 1617, per affermare la funzione etico-sociale del viaggiatore, responsabile del passaggio delle scienze da un popolo all’altro, a incarnare una curiosità, un desiderio di evasione, un’inquietudine mentale che alimenterà i viaggi attraverso l’Europa di tanti intellettuali del Settecento. Al Settecento e ad Alfieri, in particolare in rapporto a Foscolo, si tornerà nel terzo e successivo incontro, venerdì 16 aprile, stessa sede, stessa ora. Cristiano Spila sarà affiancato per le letture da Aldo Delaude , suggestivamente accompagnato da un duo musicale di grande abilità e intensità, Simona Scarrone al flauto e Giorgia Salemi all’arpa. Tutti sono invitati.