Nelle pagine della Vita di Alfieri dedicate ai viaggi degli anni giovanili, la natura è presente: il paesaggio è spesso estremo e inquietante, evocato potentemente nella sua vastità e solitudine, che si tratti del paesaggio desolato e deserto durante il viaggio nel “regno affricanissimo di Spagna” o di quello privo di vita, ostile ed esaltante del mare ghiacciato, da attraversare fendendo i blocchi di ghiaccio del mare del nord Europa. Partendo da queste pagine colme di suggestione, Gian Mario Anselmi proporrà un Viaggio nelle terre estreme attraverso diversi autori. Saranno evocate le incredibili prove superate dal marinaio di Samuel Taylor Coleridge (1772-1834), nella “favola umana” della Ballata del vecchio marinaio, composta nel 1797-98 e le ossessionanti fantasie di Edgar Allan Poe (1809 – 1849), nel viaggio senza ritorno di Gordon Pym, nel lungo racconto del 1837 Le avventure di Gordon Pym, fra naufragi e vascelli fantasma, attraverso i ghiacci dell’Antartide: non solo un viaggio oltre i confini del mondo, ma anche una metafora dell’inquieto fascino di spingersi oltre i confini della ragione, oltre la vita e la morte. E ancora, ci addentreremo fra le pagine di quello che è stato definito “il libro simbolo si tutti i viaggi" , In Patagonia, di Bruce Chatwin (1940 – 1989), edito nel 1977: un diario reale di viaggio, che suscita la vertigine dell’irrequietezza umana, delle più segrete ossessioni della solitudine. Di grande suggestione, ancora, la storia vera narrata da Jon Kracauer (giornalista e alpinista nato nel 1954 in Oregon) nel celebre viaggio alla ricerca della libertà assoluta Nelle terre estreme, dal quale è stato tratto il film Into the Wild, scritto e diretto da Sean Penn. La conferenza di Gian Mario Anselmi sarà illustrata dalle letture di Mario Brusa, con le musiche al violino di Vera Anfossi e all’arpa di Eleonora Perolini. Il pomeriggio si chiuderà, infine, proprio con Mario Brusa, tornando alle emozioni dei viaggi alfieriani, punto di partenza e di arrivo, con lo spettacolo In viaggio con Alfieri, a cura di Carla Forno: saranno ancora le rotte dei viaggi attraverso l’Europa del tempo, dal Portogallo alla Russia, a intrecciare alla voce del Poeta che ricorda e racconta la voce del servo Elia, suo indivisibile compagno di avventura. Non solo viaggi nello spazio e nel tempo, tuttavia: Brusa, accompagnato dalla musica, ridarà voce a quell’ansia di fuga del giovane Alfieri, per noi così moderna: inquietudine e fuga da se stesso, vano rimedio al “male di vivere”.
Tutti sono invitati.