Il cartello di cantiere sulla facciata e i pannelli esposti nell’androne sono il segno che, espletate le ultime formalità, i lavori di ristrutturazione stanno per entrare nel vivo e vedranno impegnate le imprese incaricate degli interventi strutturali e impiantistici per rispettare la data di apertura prefissata (ottobre 2011), in coincidenza con il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Gli interventi strutturali, di risanamento e riqualificazione in vista del riallestimento (architetto Nivolo progettista e architetto Sonia Bigando per la sicurezza) si svolgeranno nei locali del Palazzo. Gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, successivi alla schedatura precatalogo di tutti i beni del Centro Alfieriano (dott.sse Anna Bocchio e Roberta Galeone), da tempo avviati, proseguono nei laboratori di restauro: Nicola di Aramengo per dipinti, marmi e gessi; Bulgarelli per arredi lignei; Oliva e Paolangelo per i tessili; Savio per le incisioni e Buoso per i documenti cartacei d’archivio. Nelle sedi dove sono temporaneamente ospitate le carte degli Archivi Alfieriani (la Sede Centrale della Cassa di Risparmio di Asti e l’Archivio di Stato), dopo gli interventi di restauro e consolidamento, si sono concluse le operazioni relative alla schedatura dei manoscritti dell’Archivio Alfieriano, sulla base del Progetto Archivi Storici facente capo alla Provincia di Asti (L. 8 novembre 2002, n. 264). Del riordinamento e della schedatura dell’Archivio storico del Centro Alfieriano è stata incaricata Romina Rosso. La Fondazione Centro di Studi Alfieriani, committente e responsabile del progetto scientifico del riallestimento (Carla Forno) sta conducendo l’ imponente lavoro di ricerca e selezione dei contenuti da organizzare e veicolare tramite le soluzioni multimediali, che si stanno approntando nel progetto informativo, affidato a Fabio Rosa e Luca Carbone, coadiuvati, grazie a una borsa a progetto delle Fondazioni Goria - Cassa di Risparmio di Torino, da Cinzia Rainero.
Questo lavoro, come tutti i lavori di squadra, richiede un attento coordinamento che coinvolge attivamente la Fondazione Centro di Studi Alfieriani nel rapporto con i vari Enti: il Comune di Asti, che ha compiuto successivi interventi; la Provincia, per il riordinamento dell’Archivio, la Regione Piemonte e il Ministero per i Beni Culturali. Il lavoro è costantemente al vaglio delle quattro competenti Soprintendenze (ai Beni Architettonici, Artistici, Librari e Archivistici).
Il primo lotto di lavori, completato nel 2009, era stato finanziato dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Asti (200.000,00 euro), da quella della Cassa di Risparmio di Torino (103.000,00 euro), dalla Compagnia di San Paolo (200.000,00 euro). Anche il Club Lions Host di Asti si è fatto carico di un intervento di restauro. Questo secondo lotto è reso possibile dal sostegno della Regione Piemonte (200.000,00 euro), della Compagnia di San Paolo (con un secondo impegno di 200.000,00 euro), della Fondazione della Cassa di Risparmio di Asti e della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, sempre auspicando un concorso di forze locali e un attivo coinvolgimento della Città.
Oltre ai rappresentanti dei vari Enti, alla cerimonia sarà presente il Vescovo di Asti, mons. Francesco Ravinale. Il Consiglio Direttivo della Fondazione Centro di Studi Alfieriani sarà rappresentato dal professor Giovanni Tesio, docente presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Vercelli.